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Siamo nel cuore del Parco del Cilento....
Nel giugno del 1997 a Parigi l’Unesco ha inserito il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano nella prestigiosa rete mondiale delle riserve della Biosfera del programma MAB (Man and Biosphere/uomo e biosfera) e nel 1998 il Parco è stato iscritto nei siti del Patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Dove comincia e dove finisce il Parco? Domanda quasi inutile. Tutto il Cilento (o quasi) rientra nei confini dell’area protetta, tanto che potremmo affermare che il Parco nazionale non è nel Cilento... E’ il Cilento. E’ un parco nazionale sterminato, il secondo in Italia per estensione e il più importante tra quelli che affacciano sulla costa mediterranea.
Dintorni
Da CasalVelino Marina, dove sorge Villa Fausta, in poco tempo (25 km circa) si può raggiungere la cima del monte Gelbison (m 1700) da cui si gode un panorama mozzafiato, se de del santuario fondato dai monaci Basiliani in fuga da Bisanzio. Vi si venera la Madonna Nera.
Vicinissimo al paese (5 km circa) si può visitare il sito archeologico di Velia fondata, come narra Erodoto, dai Focei nel 540 a.C. Si può dire che questo sito sia il contrappunto archeologico di Paestum (25 Km) con il quale rivaleggia per strutture, storia e scenografia geografica. Infatti il sito di Velia è rimasto sconosciuto fino alla seconda metà del 1700, e solo nel 1927 si iniziarono gli scavi che continuano tutt’oggi. Si è scoperto così che Velia era una splendida, monumentale città, sede di una delle scuole di pensiero, scienza e medicina più importanti dell’antichità: si ricordi il filosofo Parmenide e il suo allievo Zenone. Tra i tanti reperti archeologici rinvenuti (quasi tutti esposti nel museo di Paestum) si può ammirare, nel sito di Velia, la Porta Rosa, uno dei più mirabili esempi di porta cittadina in Magna Graecia, oltre che il più antico in Italia con arco a cunei. Deve il suo nome al colore delle pietre che, come quelle dei templi paestani, si accendono di riflessi arancio-rosati al tramonto, ma c’è chi sostiene che, in realtà, il sovrintendente di allora, quel Mario Napoli che portò il sito alla ribalta internazionale, l’avesse così soprannominata in omaggio alla propria moglie: Rosa, appunto.
La costiera cilentana, da Agropoli a Marina di Camerota, si può ammirare percorrendo la strada costiera che incontra, a volte quasi inaspettatamente, borghi marinari e splendidi paesi ( S. Maria di Castellabate, S. Marco, Ogliastro Marina con Punta Licosa, Montecorice, Agnone, Acciaroli, Pioppi, Casalvelino, Ascea, Pisciotta, Palinuro, Camerota).
Si possono effettuare escursioni in barca, per l’intera giornata, per ammirare la costa dal mare e per raggiungere spiagge e calette caratteristiche, come l’isola di Licosa col suo faro, le grotte di Palinuro o Punta degli Infreschi.
Ci si può dedicare a lunghissime passeggiate (che rinfrancano il fisico e soprattutto lo spirito) percorrendo la pista ciclabile o allungandosi sulla spiaggia sabbiosa che unisce Marina di Casalvelino ad Ascea, ammirando la caratteristica macchia mediterranea, gli uliveti e il verde scuro dei boschi, prima di castagneti e, via via più su, di altra vegetazione tipica dell’alta montagna del Gelbison.
In conclusione, qui nel Cilento a Marina di Casalvelino e in particolare a Villa Fausta si potranno godere vacanze all’insegna del completo relax, intervallate da escursioni culturali e paesaggistiche, a stretto contatto con il mare che è uno dei più blu della costiera cilentana.
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Residence "Villa Fausta"
Corso Europa, 16
84040 - Casalvelino (SA)
Cell.: +39 345 8018559
Email: residencevillafausta@libero.it